Ruby, il Cav. chiede il legittimo impedimento, i giudici glielo negano

I giudici della IV sezione penale di Milano hanno respinto le istanze della difesa di Silvio Berlusconi con cui si chiedeva la sospensione del processo sul caso Ruby per consentire all'ex premier di seguire la campagna elettorale. Inoltre, i giudici hanno respinto anche la richiesta del rinvio dell'udienza di oggi per legittimo impedimento essendo Berlusconi impegnato in una riunione del Pdl. La richiesta degli avvocati di Berlusconi è arrivata questa mattina, dopo che la giovane marocchina al centro del processo che vede imputato l’ex premier si era presentata nell'aula del tribunale dl Milano dove è iniziata una nuova  udienza del processo.
17 AGO 20
Immagine di Ruby, il Cav. chiede il legittimo impedimento, i giudici glielo negano
I giudici della IV sezione penale di Milano hanno respinto le istanze della difesa di Silvio Berlusconi con cui si chiedeva la sospensione del processo sul caso Ruby per consentire all'ex premier di seguire la campagna elettorale. Inoltre, i giudici hanno respinto anche la richiesta del rinvio dell'udienza di oggi per legittimo impedimento essendo Berlusconi impegnato in una riunione del Pdl.
La richiesta degli avvocati di Berlusconi è arrivata questa mattina, dopo che la giovane marocchina al centro del processo che vede imputato l’ex premier si era presentata nell'aula del tribunale dl Milano dove è iniziata una nuova udienza del processo. Prima che la marocchina rilasciasse la propria testimonianza, i legali di Berlusconi hanno chiesto la sospensione del processo per gli impegni elettorali dell'ex premier. Proprio gli impegni elettorali, infatti, sono stati alla base della richiesta degli avvocati di chiedere per legittimo impedimento lo stop al processo per l'ex presidente del Consiglio. Una richiesta cui si è opposta l'accusa. Secondo il pm Ilda Boccassini, infatti, Silvio Berlusconi "non è segretario del Pdl perché è Alfano, nè, a quanto risulta dai media, candidato premier". Inoltre, secondo la Boccassini, la richiesta di sospensione ''non è da affrontare in un'aula di tribunale''.
La norma sul legittimo impedimento, a detta della Boccassini, risulterebbe ''molto chiara'' in quanto applicabile solo laddove non possa essere garantita la presenza dell'imputato in aula. In questo caso, l'imputato ''ha sempre scelto di non presentarsi'' e il legittimo impedimento ''non si applica neanche nelle situazioni minimali quindi questo processo vada avanti''. Infine, per l'accusa, la questione poste dalla difesa ''non è una questione giuridica ma di opportunità politica e non dovrebbe entrare nel dibattimento''. Le richiesta dell’avvocato di Berlusconi Niccolò Ghedini di “valutare dal punto di vista tecnico e di opportunità" la sospensione del processo Ruby, a carico di Silvio Berlusconi è dunque stata respinta. Ghedini ha argomentato la sua richiesta richiamando da un lato "precedenti specifici" di casi analoghi in cui i giudici milanesi hanno ritenuto di rinviare i procedimenti "con sospensione della prescrizione" e dall'altro ha fatto notare che "per il capo della coalizione oggi è impossibile seguire lo svolgimento del procedimento" in regime di 'par condicio' dal momento che "i processi hanno una eco mediatica".
Con questa decisione "il tribunale è entrato pesantissimamente in campagna elettorale", questo il primo commento di Niccolò Ghedini, uno dei legali dell'ex premier Silvio Berlusconi, sulla decisione dei giudici di Milano di non concedere la sospensione del processo Ruby in vista delle elezioni. Secondo Ghedini sarebbe stato "impensabile" sentire Ruby come testimone nell'ambito del procedimento che vede imputato Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale. "Avremmo preferito – ha inoltre aggiunto Ghedini - sentirla in dibattimento ma era impensabile farlo nel pieno della campagna elettorale. La nostra è una rinuncia per opportunità politica perchè avrebbe turbato la serenità della campagna elettorale". Sempre secondo il legale del Cavaliere “con questa decisione si arriverà certissimamente a sentenza prima delle elezioni, questo è il chiarissimo intendimento della procura e del tribunale".
Nel corso del dibattimento odierno e in merito alla decisione da parte della difesa di rinunciare a sentire come testimone la giovane marocchina, il Pm Ilda Boccassini ha preso “atto che la difesa, la quale sembrava molto interessata a sentire Ruby oggi ha cambiato idea e non ha più interesse" ad ascoltarla. "Il nostro interesse è soddisfatto dai verbali acquisiti", ha invece detto l'avvocato Niccolò Ghedini. Ruby, appresa la notizia, “non è arrabbiata – ha detto il suo legale, Paola Boccardi -, ma stupita perchè voleva essere ascoltata".